ROMA - E alla fine sono arrivati. Sono gli elenchi delle associazioni non profit, delle
Università, dei centri di ricerca e non solo, registrati presso l'Agenzia delle
Entrate, e che avranno diritto al 5 per mille. In base a questi elenchi,
infatti, il cittadino-contribuente potrà vincolare il 5 per mille delle propria
Irpef al sostegno di enti che svolgono attività
socialmente rilevanti in occasione delle dichiarazioni 2007, redditi 2006.
Gli elenchi sono stati pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate,
rispettando la scadenza del 4 aprile prevista dal Dpcm
attuativo del 5 per mille. E il portale vita.it ha messo a
disposizione gli elenchi registrando i primi commenti. Gli enti presenti negli
elenchi sono in totale 32.411, di cui 31.776 sono Onlus, associazioni di promozione sociale e associazioni
riconosciute, 549 enti di ricerca e Università, e 86 gli enti di ricerca
sanitaria.
Calcolando un erogazione media del contribuente in poco meno
di 20 euro e sulla base delle prime proiezioni del passato 5 per mille - quando
hanno sottoscritto ben 23.513.000 contribuenti - parliamo di circa 400 milioni
di euro per l'edizione 2006, che le associazioni incasseranno a fine 2007.
"La manovra ha riscosso un successo al di là delle previsioni", conferma
Carlo Mazzini, consulente di enti non profit, "Il
passato governo, infatti, aveva fatto una stima secondo cui il 40% circa dei
contribuenti avrebbe scelto di devolvere il proprio 5 per mille, e invece è
risultato che oltre il 60% lo ha fatto".
Ma rimangono alcuni punti oscuri, come fa notare lo
stesso Mazzini: "Prima di tutto l'attuale governo ha deciso per questa seconda
edizione di porre un tetto di spesa al 5 per mille con l'ultima Finanziaria.
Questo significa che se - come per l'anno scorso - l'adesione si confermerà al
60%, per effetto del tetto, ogni contribuente invece del 5 per mille avrà
contribuito effettivamente per un misero 3,1 per mille delle sue imposte. Se,
come plausibile, il 5 per mille aumenterà la sua attrattività e farà dire di sì a 8 contribuenti su 10, il
reale contributo di chi crede nel non profit si
dimezzerà al 2,5 per mille, sempre grazie al tetto".
Ma non basta. A
sfogliare gli elenchi resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate ci si accorge
che l'eliminazione dei Comuni (presenti l'anno scorso) e delle Fondazioni
(ammesse quest'anno, solo se Onlus oppure di ricerca
scientifica) non ha impedito che rientrassero dalla finestra alcune regioni o
province autonome, così come alcuni soggetti che non fanno immediatamente
pensare al non profit come SpA e studi professionali.
A questo punto i soggetti
presenti negli elenchi hanno tempo fino al 13 aprile per verificare e comunicare
alla direzione regionale delle entrate competente per territorio gli eventuali
errori riscontrati. La stessa Agenzia, infatti, renderà pubblici sul suo sito i
nuovi elenchi aggiornati (e definitivi) entro il 20 aprile.
(5 aprile
2007)