lunedì 18 giugno 2018
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 STATUTO

ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA"

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1

  1. E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA".
  2. L’organizzazione ha la sede legale in Via Cadore 16/1 nel comune di Vimercate.

ART. 2

(Statuto e regolamento)

  1. L'organizzazione di volontariato "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA" é disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge n. 266 del 1991, delle leggi regionali, statali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
  2. Il regolamento che sarà deliberato dall’assemblea disciplina, nel rispetto dello statuto gli ulteriori aspetti relativi all'organizzazione ed alla attività.
  3. L'assemblea delibera il regolamento di esecuzione dello statuto.

ART. 3

(Efficacia dello statuto)

  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione.
  2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività della organizzazione stessa.

ART. 4

(Modificazione dello statuto)

1.   Il presente statuto é modificato con deliberazione della assemblea, e con la maggioranza dei due terzi dei componenti.

ART. 5

(Interpretazione dello statuto)

  1. Lo statuto é interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

TITOLO II

FINALITA' DELL'ORGANIZZAZIONE

ART. 6

(Solidarietà)

  1. L’organizzazione di volontariato "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA" persegue il fine della solidarietà, civile, culturale e sociale per la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

 ART. 7

  (Finalità nel settore Socio-Assistenziale)

     Le finalità dell'organizzazione di volontariato “ASSOCIAZIONE LA GOCCIA" sono:

     1.  La promozione e la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

     2.  L’integrazione sociale delle persone con disabilità.

     3.  In particolare, l'organizzazione di volontariato si prefigge di:

   - favorire la conoscenza e la comunicazione alle persone disabili ed alle loro famiglie dei loro  diritti, delle opportunità,              agevolazioni, progressi tecnici, servizi atti a migliorare la qualità della  vita delle persone disabili e delle loro famiglie;

   - promuovere e tutelare ad ogni livello i diritti delle persone disabili e il loro progresso civile e  sociale, di prestare                      particolare attenzione affinché i diritti acquisiti non siano sottratti o resi  non fruibili alle  persone disabili, segnalare alle          autorità preposte, ai media ed alla pubblica opinione, non escludendo di andare in giudizio e porsi come parte civile,              tutti i casi di abuso e discriminazione  nei confronti delle persone disabili;

   - organizzare attività ricreative e ludiche finalizzate alla formazione di momenti di integrazione e socializzazione.

   - assumere un ruolo finalizzato alla sensibilizzazione sul problema dell'inserimento dei disabili nel   tessuto sociale e nel            contesto lavorativo;

   - svolgere anche in concorso con enti pubblici e privati coinvolti nella soluzione dei problemi delle perone disabili, una              continua azione per la migliore soluzione dei problemi familiari, sociali e professionale dei disabili.

ART. 8

(Ambito di attuazione delle finalità)

  1. L'organizzazione di volontariato "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA" opera nel Comune di Vimercate.
  2. Essa intende anche operare nella Provincia di Monza e Brianza e nella Provincia di Milano.

 

TITOLO III

GLI ADERENTI

ART. 9

(Ammissione)

  1. Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone che condividono le finalità dell'organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà.
  2. L'adesione all'organizzazione é deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal consiglio direttivo.

ART. 10

(Diritti)

  1. Gli aderenti all'organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, nei limiti stabiliti dall'organizzazione stessa.
  2. Essi hanno il diritto di eleggere il consiglio direttivo.

ART. 11

(Doveri)

  1. Gli aderenti all'organizzazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
  2. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'organizzazione, é animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità, rigore morale.

ART. 12

(Esclusione)

  1. L'aderente all'organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'organizzazione.
  2. L'esclusione é deliberata dal consiglio direttivo, dopo avere ascoltato le giustificazioni della persona.

 

TITOLO IV

GLI ORGANI

ART. 13

(Indicazione degli organi)

  1. Sono organi dell'organizzazione: l'assemblea, il consiglio direttivo, il presidente ed il presidente onorario.

CAPO I - L'assemblea

ART. 14

(Composizione)

  1. L'assemblea é composta da tutti gli aderenti all'organizzazione. L'assemblea é ordinaria e straordinaria.
  2. L'assemblea é presieduta dal presidente dell'organizzazione.

ART. 15

{Convocazione)

  1. L'assemblea si riunisce su convocazione del presidente almeno due volte l'anno.
  2. Il presidente convoca l'assemblea con avviso scritto ed inviato a domicilio a ciascuno degli aderenti almeno una settimana prima della data della convocazione tale avviso conterrà l'ordine del giorno.

ART. 16

(Validità dell'assemblea)

  1. L'assemblea é validamente costituita quando interviene la maggioranza dei componenti.
  2. Le regole del funzionamento dell'assemblea sono stabilite dal regolamento di esecuzione del presente statuto.

ART. 17

(Votazione)

  1. L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. La deliberazione di modificazione dello statuto avviene a maggioranza di voti dei componenti.
  2. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone.

ART. 18

(Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.
  2. Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.
  3. Ogni aderente dell'organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

CAPO II - Il consiglio direttivo

ART. 19

(Composizione)

  1. Il consiglio direttivo é composto da almeno tre membri, eletti dall’assemblea tra gli aderenti.
  2. Il consiglio direttivo é validamente costituito quando sono presenti n. tre componenti.

ART. 20

(Presidente del consiglio direttivo)

  1. Il presidente della organizzazione é il presidente del consiglio direttivo.

ART. 21

(Durata e funzioni)

  1. Il consiglio direttivo, che dura in carica per il periodo di tre anni, può essere revocato dall'assemblea, con la maggioranza di voti dei componenti.
  2. Il consiglio direttivo svolge, su indicazioni dell'assemblea, le attività esecutive relative all'organizzazione di volontariato.
  3. Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti. 

CAPO III - Il presidente

ART. 22

(Elezione)

  1. Il presidente è eletto dall'assemblea.

ART. 23

(Durata)

  1. Il presidente dura in carica tre anni.
  2. Un mese prima della scadenza, il presidente convoca l'assemblea per la elezione del nuovo presidente.

ART. 24

(Funzioni)

  1. Il presidente rappresenta l'organizzazione di volontariato, e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l'organizzazione.
  2. Il presidente presiede il consiglio direttivo e cura l'ordinato svolgimento dei lavori.
  3. Sottoscrive il verbale dell'assemblea, e cura che sia custodito presso la sede della organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti. 

ART. 24 BIS

(Presidente onorario)

  1. Il presidente onorario è eletto dall'assemblea fra i soci che meglio rappresentano la continuità e la specificità delle finalità e degli indirizzi dell'organizzazione.
  2. Il presidente onorario resta in carica tre anni ed è rieleggibile.
  3. Il presidente onorario partecipa di diritto alle assemblee con diritto di voto ed alle riunioni del consiglio direttivo a scopo consultivo.

 

TITOLO V

LE RISORSE ECONOMICHE O I BENI

ART. 25

(Indicazione delle risorse)

 1.    Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

 a)    beni, immobili, mobili;

 b)    contributi;

 c)    donazioni e lasciti;

 d)   ogni altro tipo di entrate;

ART. 26

(I beni)

  1. I beni dell'organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
  2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquisiti dall'organizzazione, e sono ad essa intestati.
  3. I beni mobili di proprietà degli aderenti o dei terzi sono dati in comodato alla organizzazione stessa.
  4. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede della organizzazione sono elencati nell'inventario, che è depositato presso la sede dell'organizzazione, e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 27

(Contributi)

  1. I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale, stabilita dall'assemblea.
  2. I contributi straordinari, elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche, sono stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.

ART. 28

(Erogazioni, donazioni e lasciti)

  1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dalla assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dalla assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  3. Il presidente attua le delibere dell'assemblea, e compie i relativi atti giuridici.

ART. 29

{Rimborsi)

  1. I rimborsi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni sono accettati dalla assemblea.
  2. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le disposizioni della convenienza nonché con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  3. Il presidente dà attuazione alla deliberazione dell'assemblea, e compie i conseguenti atti giuridici.

ART. 30

(Proventi derivanti da attività marginali)

  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione.
  2. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  3. Il presidente dà attuazione alla delibera dell'assemblea, e compie i conseguenti atti giuridici.

ART. 31

(Devoluzione dei beni)

  1. In caso di scioglimento o cessazione dell'organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad una associazione di volontariato.
  2. I beni mobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.

 

TITOLO VI

IL BILANCIO 

ART. 32

(Bilancio consuntivo e preventivo)

  1. Il bilancio della organizzazione di volontariato è annuale, e decorre dal 1/1 al 31/12.
  2. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.
  3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo. 

ART. 33

(Formazione e contenuto del bilancio)

  1. Il bilancio consuntivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.
  2. Il bilancio preventivo per l'esercizio annuale successivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo.

ART. 34

(Approvazione del bilancio)

  1. Il bilancio consuntivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza di n. 2/3 dei presenti.
  2. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede della organizzazione entro venti giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
  3. Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea nella stessa seduta con voto palese e con la maggioranza di 2/3 dei presenti.
  4. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione entro venti giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

 

TITOLO VII

LE CONVENZIONI

ART.35

(Deliberazione delle convenzioni)

  1. Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dall'assemblea con la maggioranza di 2/3 dei presenti.
  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.

ART. 36

(Stipulazione della convenzione)

  1. La convenzione è stipulata dal presidente della organizzazione di volontariato.

ART. 37

(Attuazione della convenzione)

1.      Il presidente decide sulle modalità di attuazione della convenzione.

 

TITOLO VIII

DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 38

(Dipendenti)

  1. L'organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti, in numero non superiore a dieci.
  2. I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro degli operatori sociali.
  3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 39

(Collaboratori di lavoro autonomo)

  1. L'organizzazione di volontariato per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro autonomo.
  2. I rapporti tra l'organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro dei lavoratori autonomi.
  3. I collaboratori di lavoro autonomo sono ai sensi di legge e di regolamento assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

TITOLO IX

LA RESPONSABILITA’

ART. 40

(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

  1. Gli aderenti all'organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 41

(Responsabilità della organizzazione)

  1. L'organizzazione di volontariato risponde, con i propri beni, (con le proprie risorse economiche), dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART.42

(Assicurazione dell'organizzazione)

  1. L'organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

 

TITOLO X

RAPPORTI CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

ART. 43

(Rapporti con enti e soggetti privati)

  1. L'organizzazione di volontariato coopera con altri soggetti privati per lo svolgimento delle finalità di solidarietà.

ART.44

(Rapporti con enti e soggetti pubblici)

  1. L'organizzazione di volontariato partecipa e collabora con soggetti ed enti pubblici per la realizzazione delle finalità sociali, civili, culturali, e di solidarietà.

ART. 45

(Rapporti con la fondazione)

  1. L'organizzazione di volontariato svolge una particolare attività di collaborazione con la fondazione Don Carlo Gnocchi.
  2. Tale attività è caratterizzata da iniziative di carattere educativo e ricreativo.

 

TITOLO XI

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

ART. 46

  1. Ex art. 808 C.P.C. ogni controversia nascente fra associati e organi del Gruppo saranno deferite ad ogni Collegio di Probiviri, composto da 3 (tre) membri nominati uno da ciascuno delle parti,ed il terzo dei Probiviri designati, entro 15 (quindici) giorni dell'ultima nomina.

In caso di mancato accordo la designazione del terzo Probiviro verrà fatta dal Presidente del tribunale di Monza su domanda del Probiviro più diligente.

Il Collegio dei Probiviri giudicherà ex equo et bono e il lodo sarà inappellabile.

  1. Le cariche sociali sono ricoperte gratuitamente dai soci come richiesto dall'art. 3 comma l della legge 11 Agosto 1991 n. 266.
  1. Per quanto non é previsto dallo Statuto, si fa riferimento alla legge 11 Agosto 1991 n. 266 ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.


Vimercate, 6 dicembre 1991

 STATUTO

ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA"

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1

  1. E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA".
  2. L’organizzazione ha la sede legale in Via Cadore 16/1 nel comune di Vimercate.

ART. 2

(Statuto e regolamento)

  1. L'organizzazione di volontariato "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA" é disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge n. 266 del 1991, delle leggi regionali, statali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
  2. Il regolamento che sarà deliberato dall’assemblea disciplina, nel rispetto dello statuto gli ulteriori aspetti relativi all'organizzazione ed alla attività.
  3. L'assemblea delibera il regolamento di esecuzione dello statuto.

ART. 3

(Efficacia dello statuto)

  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione.
  2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività della organizzazione stessa.

ART. 4

(Modificazione dello statuto)

1.   Il presente statuto é modificato con deliberazione della assemblea, e con la maggioranza dei due terzi dei componenti.

ART. 5

(Interpretazione dello statuto)

  1. Lo statuto é interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

TITOLO II

FINALITA' DELL'ORGANIZZAZIONE

ART. 6

(Solidarietà)

  1. L’organizzazione di volontariato "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA" persegue il fine della solidarietà, civile, culturale e sociale per la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

 ART. 7

  (Finalità nel settore Socio-Assistenziale)

     Le finalità dell'organizzazione di volontariato “ASSOCIAZIONE LA GOCCIA" sono:

     1.  La promozione e la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

     2.  L’integrazione sociale delle persone con disabilità.

     3.  In particolare, l'organizzazione di volontariato si prefigge di:

   - favorire la conoscenza e la comunicazione alle persone disabili ed alle loro famiglie dei loro  diritti, delle opportunità,              agevolazioni, progressi tecnici, servizi atti a migliorare la qualità della  vita delle persone disabili e delle loro famiglie;

   - promuovere e tutelare ad ogni livello i diritti delle persone disabili e il loro progresso civile e  sociale, di prestare                      particolare attenzione affinché i diritti acquisiti non siano sottratti o resi  non fruibili alle  persone disabili, segnalare alle          autorità preposte, ai media ed alla pubblica opinione, non escludendo di andare in giudizio e porsi come parte civile,              tutti i casi di abuso e discriminazione  nei confronti delle persone disabili;

   - organizzare attività ricreative e ludiche finalizzate alla formazione di momenti di integrazione e socializzazione.

   - assumere un ruolo finalizzato alla sensibilizzazione sul problema dell'inserimento dei disabili nel   tessuto sociale e nel            contesto lavorativo;

   - svolgere anche in concorso con enti pubblici e privati coinvolti nella soluzione dei problemi delle perone disabili, una              continua azione per la migliore soluzione dei problemi familiari, sociali e professionale dei disabili.

ART. 8

(Ambito di attuazione delle finalità)

  1. L'organizzazione di volontariato "ASSOCIAZIONE LA GOCCIA" opera nel Comune di Vimercate.
  2. Essa intende anche operare nella Provincia di Monza e Brianza e nella Provincia di Milano.

 

TITOLO III

GLI ADERENTI

ART. 9

(Ammissione)

  1. Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone che condividono le finalità dell'organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà.
  2. L'adesione all'organizzazione é deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal consiglio direttivo.

ART. 10

(Diritti)

  1. Gli aderenti all'organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, nei limiti stabiliti dall'organizzazione stessa.
  2. Essi hanno il diritto di eleggere il consiglio direttivo.

ART. 11

(Doveri)

  1. Gli aderenti all'organizzazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
  2. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'organizzazione, é animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità, rigore morale.

ART. 12

(Esclusione)

  1. L'aderente all'organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall'organizzazione.
  2. L'esclusione é deliberata dal consiglio direttivo, dopo avere ascoltato le giustificazioni della persona.

 

TITOLO IV

GLI ORGANI

ART. 13

(Indicazione degli organi)

  1. Sono organi dell'organizzazione: l'assemblea, il consiglio direttivo, il presidente ed il presidente onorario.

CAPO I - L'assemblea

ART. 14

(Composizione)

  1. L'assemblea é composta da tutti gli aderenti all'organizzazione. L'assemblea é ordinaria e straordinaria.
  2. L'assemblea é presieduta dal presidente dell'organizzazione.

ART. 15

{Convocazione)

  1. L'assemblea si riunisce su convocazione del presidente almeno due volte l'anno.
  2. Il presidente convoca l'assemblea con avviso scritto ed inviato a domicilio a ciascuno degli aderenti almeno una settimana prima della data della convocazione tale avviso conterrà l'ordine del giorno.

ART. 16

(Validità dell'assemblea)

  1. L'assemblea é validamente costituita quando interviene la maggioranza dei componenti.
  2. Le regole del funzionamento dell'assemblea sono stabilite dal regolamento di esecuzione del presente statuto.

ART. 17

(Votazione)

  1. L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. La deliberazione di modificazione dello statuto avviene a maggioranza di voti dei componenti.
  2. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone.

ART. 18

(Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.
  2. Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.
  3. Ogni aderente dell'organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

CAPO II - Il consiglio direttivo

ART. 19

(Composizione)

  1. Il consiglio direttivo é composto da almeno tre membri, eletti dall’assemblea tra gli aderenti.
  2. Il consiglio direttivo é validamente costituito quando sono presenti n. tre componenti.

ART. 20

(Presidente del consiglio direttivo)

  1. Il presidente della organizzazione é il presidente del consiglio direttivo.

ART. 21

(Durata e funzioni)

  1. Il consiglio direttivo, che dura in carica per il periodo di tre anni, può essere revocato dall'assemblea, con la maggioranza di voti dei componenti.
  2. Il consiglio direttivo svolge, su indicazioni dell'assemblea, le attività esecutive relative all'organizzazione di volontariato.
  3. Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti. 

CAPO III - Il presidente

ART. 22

(Elezione)

  1. Il presidente è eletto dall'assemblea.

ART. 23

(Durata)

  1. Il presidente dura in carica tre anni.
  2. Un mese prima della scadenza, il presidente convoca l'assemblea per la elezione del nuovo presidente.

ART. 24

(Funzioni)

  1. Il presidente rappresenta l'organizzazione di volontariato, e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l'organizzazione.
  2. Il presidente presiede il consiglio direttivo e cura l'ordinato svolgimento dei lavori.
  3. Sottoscrive il verbale dell'assemblea, e cura che sia custodito presso la sede della organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti. 

ART. 24 BIS

(Presidente onorario)

  1. Il presidente onorario è eletto dall'assemblea fra i soci che meglio rappresentano la continuità e la specificità delle finalità e degli indirizzi dell'organizzazione.
  2. Il presidente onorario resta in carica tre anni ed è rieleggibile.
  3. Il presidente onorario partecipa di diritto alle assemblee con diritto di voto ed alle riunioni del consiglio direttivo a scopo consultivo.

 

TITOLO V

LE RISORSE ECONOMICHE O I BENI

ART. 25

(Indicazione delle risorse)

 1.    Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

 a)    beni, immobili, mobili;

 b)    contributi;

 c)    donazioni e lasciti;

 d)   ogni altro tipo di entrate;

ART. 26

(I beni)

  1. I beni dell'organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
  2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquisiti dall'organizzazione, e sono ad essa intestati.
  3. I beni mobili di proprietà degli aderenti o dei terzi sono dati in comodato alla organizzazione stessa.
  4. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede della organizzazione sono elencati nell'inventario, che è depositato presso la sede dell'organizzazione, e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 27

(Contributi)

  1. I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale, stabilita dall'assemblea.
  2. I contributi straordinari, elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche, sono stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.

ART. 28

(Erogazioni, donazioni e lasciti)

  1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dalla assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dalla assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  3. Il presidente attua le delibere dell'assemblea, e compie i relativi atti giuridici.

ART. 29

{Rimborsi)

  1. I rimborsi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni sono accettati dalla assemblea.
  2. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le disposizioni della convenienza nonché con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  3. Il presidente dà attuazione alla deliberazione dell'assemblea, e compie i conseguenti atti giuridici.

ART. 30

(Proventi derivanti da attività marginali)

  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'organizzazione.
  2. L'assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.
  3. Il presidente dà attuazione alla delibera dell'assemblea, e compie i conseguenti atti giuridici.

ART. 31

(Devoluzione dei beni)

  1. In caso di scioglimento o cessazione dell'organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad una associazione di volontariato.
  2. I beni mobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.

 

TITOLO VI

IL BILANCIO 

ART. 32

(Bilancio consuntivo e preventivo)

  1. Il bilancio della organizzazione di volontariato è annuale, e decorre dal 1/1 al 31/12.
  2. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno.
  3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale successivo. 

ART. 33

(Formazione e contenuto del bilancio)

  1. Il bilancio consuntivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.
  2. Il bilancio preventivo per l'esercizio annuale successivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo.

ART. 34

(Approvazione del bilancio)

  1. Il bilancio consuntivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza di n. 2/3 dei presenti.
  2. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede della organizzazione entro venti giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
  3. Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea nella stessa seduta con voto palese e con la maggioranza di 2/3 dei presenti.
  4. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione entro venti giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.

 

TITOLO VII

LE CONVENZIONI

ART.35

(Deliberazione delle convenzioni)

  1. Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dall'assemblea con la maggioranza di 2/3 dei presenti.
  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione.

ART. 36

(Stipulazione della convenzione)

  1. La convenzione è stipulata dal presidente della organizzazione di volontariato.

ART. 37

(Attuazione della convenzione)

1.      Il presidente decide sulle modalità di attuazione della convenzione.

 

TITOLO VIII

DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 38

(Dipendenti)

  1. L'organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti, in numero non superiore a dieci.
  2. I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro degli operatori sociali.
  3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 39

(Collaboratori di lavoro autonomo)

  1. L'organizzazione di volontariato per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro autonomo.
  2. I rapporti tra l'organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro dei lavoratori autonomi.
  3. I collaboratori di lavoro autonomo sono ai sensi di legge e di regolamento assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

TITOLO IX

LA RESPONSABILITA’

ART. 40

(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)

  1. Gli aderenti all'organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 41

(Responsabilità della organizzazione)

  1. L'organizzazione di volontariato risponde, con i propri beni, (con le proprie risorse economiche), dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART.42

(Assicurazione dell'organizzazione)

  1. L'organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

 

TITOLO X

RAPPORTI CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

ART. 43

(Rapporti con enti e soggetti privati)

  1. L'organizzazione di volontariato coopera con altri soggetti privati per lo svolgimento delle finalità di solidarietà.

ART.44

(Rapporti con enti e soggetti pubblici)

  1. L'organizzazione di volontariato partecipa e collabora con soggetti ed enti pubblici per la realizzazione delle finalità sociali, civili, culturali, e di solidarietà.

ART. 45

(Rapporti con la fondazione)

  1. L'organizzazione di volontariato svolge una particolare attività di collaborazione con la fondazione Don Carlo Gnocchi.
  2. Tale attività è caratterizzata da iniziative di carattere educativo e ricreativo.

 

TITOLO XI

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

ART. 46

  1. Ex art. 808 C.P.C. ogni controversia nascente fra associati e organi del Gruppo saranno deferite ad ogni Collegio di Probiviri, composto da 3 (tre) membri nominati uno da ciascuno delle parti,ed il terzo dei Probiviri designati, entro 15 (quindici) giorni dell'ultima nomina.

In caso di mancato accordo la designazione del terzo Probiviro verrà fatta dal Presidente del tribunale di Monza su domanda del Probiviro più diligente.

Il Collegio dei Probiviri giudicherà ex equo et bono e il lodo sarà inappellabile.

  1. Le cariche sociali sono ricoperte gratuitamente dai soci come richiesto dall'art. 3 comma l della legge 11 Agosto 1991 n. 266.
  1. Per quanto non é previsto dallo Statuto, si fa riferimento alla legge 11 Agosto 1991 n. 266 ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.


Vimercate, 6 dicembre 1991

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