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Diritti dei disabili ed integrazione

Ecco qui sotto il testo dell'articolo pubblicato sul periodico "Vimercate oggi", e del relativo allegato informativo

DIRITTI DEI DISABILI E INTEGRAZIONE

LA DISABILITA’ E’ UNA QUESTIONE CHE RIGUARDA I DIRITTI UMANI

Le persone disabili hanno gli stessi diritti fondamentali degli altri cittadini. Il primo articolo della Dichiarazione dei Diritti Umani afferma: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti”. Per raggiungere questa meta, tutte le comunita’ devono celebrare la diversità e assicurarsi che le persone disabili possano godere di tutti i diritti umani: civili, sociali, politici, economici e culturali riconosciuti dalle varie Convenzioni internazionali,dal Trattato dell’unione Europea e dalle Costituzioni nazionali.

LE PERSONE DISABILI CHIEDONO PARI OPPORTUNITA’, NON BENEFICENZA

L’Unione Europea, al pari di altre regioni al mondo, ha fatto molti passi in avanti negli ultimi decenni, evolvendo da una filosofia paternalistica verso le persone disabili ad un approccio che, invece, permette loro di prendere le proprie decisioni. Il vecchio atteggiamento, basato in gran parte sulla compassione per la loro mancanza di autonomia e difesa, è oggi considerato inaccettabile.
La situazione si sta evolvendo (anche se lentamente) dall’obbiettivo di riabilitare l’individuo così da inserirlo nella società, verso una concezione universale mirata a modificare la società al fine di adattarla alle necessità di ognuno, ivi comprese le persone con disabilità.
Le persone disabili rivendicano le stesse opportunità di accesso alle risorse sociali, come l’educazione scolastica e professionale, il lavoro, la formazione alle nuove tecnologie, i servizi sociali e sanitari, lo sport e il tempo libero, ed ai prodotti di beni di consumo.

LE BARRIERE SOCIALI PORTANO ALLA DISCRIMINAZIONE E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE

La struttura delle nostre società comporta spesso che le persone disabili non siano in grado di esercitare pienamente i loro diritti fondamentali e vengano socialmente escluse. L’educazione e l’occupazione dei disabili sono a un livello molto inferiore alla norma, il che risulta inaccettabile. Molti disabili vivono in situazioni di povertà estrema rispetto ai cittadini non disabili.
Le barriere architettoniche impediscono alle persone disabili di potersi muovere liberamente nello spazio costruito ed in quello naturale (marciapiedi troppo stretti e/o dissestati, assenze di rampe o rampe con eccessiva pendenza, mancanza di segnalazioni sonore e luminose, edifici pubblici o aperti al pubblico inaccessibili).

LE PERSONE DISABILI COSTITUISCONO UN GRUPPO ETEROGENEO

Come accade per tutti gli ambiti della società, le persone con disabilità formano un gruppo di persone molto diversificato; pertanto solo le politiche che rispettano tale diversità avranno un esito positivo. In particolare, i disabili aventi necessità complesse, e le loro famiglie, richiedono azioni specifiche da parte della società, mentre spesso sono le categorie di disabili più abbandonate, per esempio nel nostro Paese l’assistenza domiciliare ai disabili gravi è molto limitata e quindi largamente insufficiente, così come i centri di riabilitazione, i LEA (livelli essenziali di assistenza) e il nomenclatore delle protesi ed ausili che sono rimasti al 1999 e non più aggiornati.

NON DISCRIMINAZIONE + AZIONE POSITIVA = INTEGRAZIONE SOCIALE

La Carta dei Diritti Fondamentali riconosce che, affinché le persone disabili abbiano pari opportunità, il diritto a non essere discriminato deve essere accompagnato dal diritto a ricevere sostegno e assistenza. Per ottenere l’uguaglianza nell’accesso e la partecipazione sociale è necessario che le risorse siano strutturate in modo tale da migliorare le capacità di integrazione della persona disabile e il suo diritto a vivere in modo indipendente. Molte persone disabili hanno bisogno di servizi di assistenza e di sostegno nella quotidianità, e questi servizi devono essere di alta qualità, rispondenti alle loro necessità, devono promuovere il coinvolgimento nella società, e non essere motivo di segregazione.

IL NOSTRO PENSIERO :

  1. Abbandonare l’idea che le persone disabili vadano trattate con compassione… e prendere coscienza dei disabili come persone aventi diritti.
  2. Abbandonare l’idea di disabili come ammalati... e prendere coscienza delle persone disabili come cittadini indipendenti e consumatori.
  3. Abbandonare la mentalità per cui i professionisti prendono le decisioni a nome delle persone disabili… e prendere coscienza delle decisioni e delle responsabilità delle stesse persone disabili per le questioni che le riguardano: niente per le persone disabili senza le persone disabili.
  4. Abbandonare l’attenzione ai deficit individuali… e prendere coscienza dell’eliminazione delle barriere, della creazione di norme sociali e politiche, e dell’accessibilità alla cultura e all’ambiente circostante.
  5. Abbandonare l’abitudine a etichettare le persone disabili come dipendenti, incapaci di apprendere, lavorare, vivere il tempo libero… e prendere coscienza delle loro capacità, e fornire i mezzi di sostegno appropriati.
  6. Abbandonare la convinzione che le scelte politiche ed economiche siano concepite a benefici di pochi…e prendere coscienza di un mondo flessibile disegnato ad uso di tutti.
  7. Abbandonare le segregazioni inutili in ambito educativo, lavorativo e nelle altre sfere della vita…e prendere coscienza dell’integrazione delle persone con disabilità nelle strutture normali.
  8. Abbandonare la convinzione che la politica per le persone disabili sia materia di competenza di un solo ministero… e collaborare per farla diventare responsabilità di tutto il governo.
Mettendo in pratica queste strategie, ne trarranno profitto non solo le persone disabili, ma tutta la società nel suo insieme. Una società che esclude parte dei suoi membri, infatti è una società impoverita. Le azioni volte a migliorare le condizioni generali dei disabili porteranno alla creazione di un mondo a portata di tutti. “Quanto viene realizzato oggi per le persone disabili, avrà senso per tutti nel mondo di domani”.


Lauro Nigro
Presidente
Associazione LaGoccia
Sito Internet : www.associazionelagoccia.it

Allegato informativo

INVALIDITA' CIVILE:

Come si richiede il riconoscimento dell'invalidità civile?

Deve essere presentata alla ASL di appartenenza una apposita domanda, corredata da certificato in originale del medico curante e da relativa documentazione sanitaria (cartelle cliniche, referti ecc.). La Commissione medica ASL esamina le domande secondo l'ordine cronologico di presentazione, salvo il caso in cui sussistano documentate condizioni di gravità nel qual caso sarà opportuno fare domanda di sollecito.

L'accertamento da parte delle Commissioni ASL deve concludersi entro nove mesi dalla presentazione della domanda (DPR 21 settembre 1994 n. 698).

Il richiedente riceverà tramite raccomandata l'invito a presentarsi a visita.

Quali benefici derivano da tale accertamento?

I benefici dipendono dal grado di invalidità riconosciuto:

- sup. 1/3 diritto alle prestazioni protesiche e riabilitative;

- 46% iscrizione nelle liste speciali per l'assunzione obbligatoria al lavoro;

- 74% diritto all'assegno mensile se iscritti al collocamento obbligatorio e con un reddito personale lordo annuo, per il 2001, non superiore a £. 7.067.450, (per gli invalidi parziali non inferiore agli anni 18, nè superiore agli anni 65);

- 100% diritto alla pensione di inabilità se non titolari di reddito personale lordo annuo superiore, per l'anno 2001, a £. 24.078.410, (per gli invalidi totali di età non inferiore agli anni 18 né superiore agli anni 65);

- 100% con diritto all'indennità di accompagnamento, per i soggetti riconosciuti non deambulanti autonomamente e/o non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, purché non ricoverati in strutture pubbliche a lunga degenza con retta a carico dello Stato. Tale beneficio non è vincolato a limiti di reddito e di età.

Indennità mensile di frequenza ai minori di anni 18 riconosciuti con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, che frequentano regolarmente scuole pubbliche e private e/o centri di riabilitazione.

E' automatica l'erogazione del beneficio economico in seguito al riconoscimento di invalidità civile?

No, deve essere prodotta una apposita documentazione, da trasmettere agli organi competenti.

Si può ricorrere avverso l'accertamento effettuato dalla Commissione ASL?

Entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale di riconoscimento di invalidità civile l'interessato può presentare ricorso in carta semplice alla Commissione medica superiore del Ministero del Tesoro.

A tale domanda deve essere allegata copia del verbale di riconoscimento, documentazione sanitaria e copia della busta di ricevimento del verbale.

Trascorso il termine di 180 giorni dall'inoltro dell'istanza presso il Ministero del Tesoro è ammesso inoltre ricorso giurisdizionale dinanzi al giudice ordinario.

Come si ottiene l'indennizzo per invalidità derivante da vaccinazioni obbligatorie o da trasfusioni di sangue?

Bisogna presentare alla ASL competente apposita domanda con allegata documentazione medica entro il termine di tre anni nel caso di vaccinazioni o di epatiti post-trasfusionali o di dieci anni nei casi di infezione da HIV. I termini decorrono dal momento in cui, sulla base della documentazione esibita, il richiedente risulti aver avuto conoscenza del danno. (legge 210/92).

 

PROTESI ED AUSILI:

Come si richiede l'erogazione dei dispositivi protesici?

Hanno diritto alla fornitura gratuita dei presidi protesici, ortopedici, e agli ausili tecnici (carrozzine, deambulatori, pannoloni ecc.),previsti nel nomenclatore tariffario:

gli invalidi civili con un grado di invalidità sup. 1/3;

i ciechi civili;

i sordomuti;

gli invalidi di guerra e per servizio;

i minori di anni 18 che necessitano di interventi di prevenzione cura e riabilitazione di una invalidità permanente;

gli istanti in attesa di accertamento da parte della competente commissione medica che si trovino nelle condizioni per ottenere indennità di accompagnamento, gli entero-urostomizzati, i laringetomizzati, i tracheomizzati, gli amputati di arto, le donne mastectomizzate.

La concessione del dispositivo protesico avviene tramite la prescrizione di un medico specialista del servizio sanitario nazionale il quale deve indicare oltre la diagnosi il dispositivo necessario. La richiesta va presentata all'ufficio competente della ASL di appartenenza, il quale autorizza, previa verifica, la fornitura del presidio.

 

MOBILITA'

Chi può richiedere e dove il rilascio del contrassegno speciale?

Le persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (e i non vedenti), possono rivolgersi al settore medico legale della ASL di appartenenza per il rilascio di un apposito certificato medico legale nel quale venga diagnosticata tale riduzione di deambulazione.

Successivamente deve essere prodotta tramite un apposito modulo.

Il contrassegno è personale e può essere utilizzato su qualsiasi veicolo trasporti l'invalido titolare.

L'autorizzazione ha validità 5 anni e vale su tutto il territorio nazionale.

Quali agevolazioni sono previste per l'acquisto di un autoveicolo ?

E' applicabile l'IVA al 4% all'acquisto di autovetture, avente cilindrata fino a 2000 cc, se con motore a benzina, e fino a 2800 cc, se con motore diesel, nuove o usate, per una sola volte nel corso di quattro anni, nei seguenti casi:

- auto adattate alla guida;

- auto adattate al trasporto dell'invalido, qualora il veicolo sia intestato direttamente al disabile o al familiare di cui egli sia fiscalmente a carico;

- auto non adattate per acquisto di autoveicoli da parte di:

non vedenti e sordomuti:

disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento;

disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriminorazioni;

o da parte del familiare di cui l'invalido sia fiscalmente a carico.

Chi ha diritto all'esenzione dal pagamento del bollo auto?

L'esenzione dalla tassa di circolazione si applica ai casi indicati nella precedente risposta. L'esenzione deve essere richiesta tramite una apposita domanda presentata presso l'ufficio dell'entrate, o dove questo non è ancora istituito presso la Sezione staccata della Direzione Regionale dell'Entrate. Tale esenzione spetta per un solo veicolo e una volta riconosciuta per il primo anno prosegue anche per gli anni successivi, senza che il disabile sia tenuto a ripresentare l'istanza.

Possono essere detratte le spese riguardanti l'acquisto di auto da parte di disabili?

I disabili hanno diritto ad una detrazione di imposta pari a 19% per le spese riguardanti l'acquisto di mezzi di locomozione (autoveicoli), per una sola volta nel corso di un quadriennio e nei limiti di un importo di 35 milioni. Tale detrazione spetta anche per le riparazioni, escluse quelle di ordinaria manutenzione. Sono esclusi anche i costi di esercizio quali il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante.

 

LAVORO:

Sono previste facilitazione per i lavoratori portatori di handicap e per le famiglie dei portatori di handicap?

La legge 104/92, integrata alla legge 53/2000, prevede per gli invalidi lavoratori in situazione di gravità, ai sensi del comma 3 dell'art. 3 della summenzionata legge e per i parenti o affini entro il terzo grado di portatori di handicap grave, permessi orari e giornalieri.

 

BARRIERE ARCHITETTONICHE:

Quali disposizioni esistono per il superamento delle barriere architettoniche?

Edifici e locali pubblici:

la legge 30 marzo 1971 n. 118 ha previsto l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, l'accessibilità agli invalidi non deambulanti dei mezzi pubblici di trasporto e dei luoghi pubblici.

Il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503, contiene dettagliate prescrizioni tecniche riguardanti le strutture esterne, le caratteristiche strutturali interne degli edifici pubblici, e servizi speciali di pubblica utilità (autobus, treni, metropolitane ecc.).

L'osservanza di tale normativa viene resa effettiva dalla legge quadro sull' handicap 5 febbraio 1992, n. 104: i progetti delle opere da realizzarsi negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico sono subordinati al controllo dell'Ufficio Tecnico del Comune, che ne verifica la conformità alla normativa vigente in materia di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche.

Edifici privati e parti comuni di edifici privati condominiali:

La legge 9 gennaio 1989, n. 13, dispone che presso tali edifici debba essere garantita l'accessibilità, la visibilità e l'adattabilità. Le prescrizioni tecniche da osservare sono contenute nel Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236.

Le modifiche alle parti comuni di un edificio privato per il superamento o l'eliminazione delle barriere architettoniche possono essere approvate dall'assemblea condominiale per maggioranza. Se la richiesta, che deve essere presentata per iscritto, non viene approvata in sede di assemblea condominiale o se il condominio non si pronuncia entro 3 mesi dalla richiesta, il portatore di handicap può provvedere a proprie spese alla realizzazione delle modifiche richieste.

Per la realizzazione di tali opere finalizzate al superamento e all'eliminazione delle barriere architettoniche sono concessi contributi a fondo perduto in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta per costi fino a euro 2582(pari a £.5.000.000 ); per costi da 2.582,00€ a 12.910,00€ il contributo è aumentato del 25% della spesa sostenuta; per costi da 12.910,00€ a 51.640€ il contributo è aumentato di un ulteriore 10%.

La domanda per ottenere tale contributo deve essere presentata, in bollo, al Sindaco del Comune in cui è situato l'immobile, entro il 1 marzo di ciascun anno.

 

SCUOLA:

Come si richiede l'insegnante di sostegno?

Occorre un certificato medico dell'ASL con diagnosi funzionale, prodotto dalla famiglia, con il quale il Capo d'Istituto chiede al provveditorato agli studi l'assegnazione di alcune ore settimanali di attività di sostegno didattico.

Chi deve prestare l'assistenza materiale a scuola agli alunni portatori di handicap?

I collaboratori scolastici AEC (ex bidelli) devono svolgere attività di assistenza materiale nell'ingresso ed uscita da scuola degli alunni con handicap, all'interno dei locali scolastici e di assistenza per l'igiene personale e l'accompagnamento ai servizi igienici (DPR 347/83 e successive modifiche).

La richiesta di assegnazione per la scuola secondaria inferiore deve essere presentata presso il Comune di appartenenza.

Per la scuola secondaria superiore la domanda deve essere inoltrata presso la Provincia (Assessorato Servizi Sociali).

Chi ha diritto all'esenzione delle tasse scolastiche e Universitarie?

Agli alunni iscritti alle scuole secondarie superiori in disagiate condizioni economiche è concessa l'esenzione delle tasse scolastiche nonché dall'imposta di bollo.

Gli studenti Universitari con una riduzione della capacità lavorativa sup 66% usufruiscono dell'esenzione totale delle tasse universitarie (legge 118/71 art. 30).

Esistono ancora scuole speciali?

Tali scuole ufficialmente istituite con DPR 31 ottobre 1975 n. 970 "norme in materia di scuole aventi particolari finalità" esistono ancora. La legge 4 agosto 1977 n. 517 ha sancito il principio dell'integrazione scolastica generalizzata. A livello amministrativo questi principi sono stati attuati, in particolare dal MPI con la C.M. 258 dell'83 che ha dato supporto organizzativo alla cultura dell'integrazione, proponendo la stipula di intese fra scuola UU.SS.LL. ed Enti Locali. Esse permettono il passaggio dall'inserimento all'integrazione nella scuola di tutti i bambini in particolari situazioni di handicap (ipovedenti, sordomuti, pluriminorati).

Gli alunni con handicap possono partecipare normalmente alle gite scolastiche?

Gli organi collegiali designano un qualificato accompagnatore e predispongono ogni altra misura di sostegno. L'accompagnatore può essere un qualunque membro della comunità scolastica (docente, personale ausiliario, familiare. C.M. 291/92 art. 8 c.2).

E' previsto un servizio di trasporto scolastico?

Ai bambini disabili non autosufficienti, che frequentano la scuola dell'obbligo viene assicurato il trasporto, a titolo gratuito, dalla propria abitazione alla sede della scuola e viceversa. (Art. 28 della legge 118/71)

I genitori lavoratori di un alunno handicappato godono di agevolazioni rispetto al proprio rapporto di lavoro?

L'art. 33 legge-quadro n. 104/92 concede tre giorni di permesso al mese o due ore giornaliere retribuite. La legge 53/2000 ha concesso tale agevolazione anche se l'altro coniuge non sia lavoratore dipendente.

Sono previste agevolazioni fiscali per studenti disabili?

Si applica un'aliquota IVA agevolata al 4% per l'acquisto di sussidi tecnico informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori di handicap. (Art.3 legge 104/92).

Come richiedere la partecipazione ai soggiorni estivi?

I soggiorni socio-riabilitativi sono organizzati in collaborazione tra Comune e ASL. La domanda di partecipazione deve essere presentata al Servizio materno infantile della ASL di appartenenza per gli utenti dai 14 ai 18 anni.

E' previsto un numero massimo di alunni nelle classi con bambini in situazioni di handicap?

Ogni classe in cui sia presente un bambino portatore di handicap medio grave non può avere più di 20 alunni (art. 40 legge 449/97 legge finanziaria 1998) .

NORMATIVA NAZIONALE:

 INVALIDITA':

- LEGGE 118/71 "CONVERSIONE IN LEGGE DEL D.L. 30 GENNAIO 1971, N. 5 E NUOVE NORME IN FAVORE DEI MUTILATI ED INVALIDI CIVILI";

- LEGGE 18/80 "INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO AGLI INVALIDI CIVILI TOTALMENTE INABILI";

- DECRETO LEGISLATIVO 509/1988 "NORME PER LA REVISIONE DELLE CATEGORIE DELLE MINORAZIONI E MALATTIE INVALIDANTI, NONCHÉ DEI BENEFICI PREVISTI DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE PER LE MEDESIME CATEGORIE, AI SENSI DELL'ART. 2 COMMA 1, DELLA LEGGE 26 LUGLIO 1988, NUMERO 291";

- LEGGE 508/1988 "NORME INTEGRATIVE IN MATERIA DI ASSISTENZA ECONOMICA AGLI INVALIDI CIVILI, AI CIECHI CIVILI ED AI SORDOMUTI";

- LEGGE N. 104/92 "LEGGE QUADRO PER L'ASSISTENZA, L'INTEGRAZIONE SOCIALE E I DIRITTI DELLE PERSONE HANDICAPPATE";

- LEGGE 17/1999 "INTEGRAZIONE E MODIFICA DELLA LEGGE QUADRO 5 FEBBRAIO 1992, N. 104, PER L'ASSISTENZA, L'INTEGRAZIONE SOCIALE E I DIRITTI DELLE PERSONE HANDICAPPATE";

- LEGGE 53/2000 "DISPOSIZIONI PER IL SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ, PER IL DIRITTO ALLA CURA E ALLA FORMAZIONE E PER IL COORDINAMENTO DEI TEMPI DELLE CITTÀ"

- CIRCOLARE INPS N.133/2000 "BENEFICI A FAVORE DELLE PERSONE HANDICAPPATE. LEGGE 8 MARZO 2000, N. 53. ART. 33, COMMI 1,2,3 E 6 DELLA LEGGE N. 104/92";

- CIRCOLARE INPS N.138/2001 "PROVVIDENZE A FAVORE DI GENITORI DI DISABILI GRAVI";

- DECRETO LEGISLATIVO 26 MARZO 2001, N. 151 "TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA', A NORMA DELL'ARTICOLO 15 DELLA LEGGE 8 MARZO 2000, N. 53".

BARRIERE ARCHITETTONICHE:

- LEGGE 13/1989 "DISPOSIZIONI PER FAVORIRE IL SUPERAMENTO E L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI";

- DECRETO MINISTERIALE N. 236/1989 "PRESCRIZIONI TECNICHE NECESSARIE A GARANTIRE L'ACCESSIBILITÀ, L'ADATTABILITÀ E LA VISITABILITÀ DEGLI EDIFICI PRIVATI E DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA SOVVENZIONATA E AGEVOLATA, AI FINI DEL SUPERAMENTO E DELL'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE";

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 503/1996 "REGOLAMENTO RECANTE NORME PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI UFFICI, SPAZI E SERVIZI PUBBLICI".

LAVORO:

- LEGGE 68/99 "NORME PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI";

- DECRETO MINISTERIALE 91/2000 "REGOLAMENTO RECANTE NORME PER IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO NAZIONALE PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI, ISTITUITO DALL'ARTICOLO 13, COMMA 4, DELLA LEGGE 12 MARZO 1999, N. 68";

- CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE N. 4/2000 "DISCIPLINA GENERALE PER IL COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO".

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Riflessioni sulla diversità

Ecco qui sotto il testo dell'articolo pubblicato sul numero di dicembre di "Vimercate oggi"
ASSOCIAZIONE LA GOCCIA: riflessioni sulla diversità

L'associazione La Goccia di Vimercate ha come obiettivo la promozione e il coinvolgimento delle persone disabili, creando momenti di svago e proponendo iniziative per il tempo libero.

In questo numero vi proponiamo una riflessione sulle più comuni paure e pregiudizi nei confronti della disabilità, inviata alla nostra redazione dal presidente dell'associazione Lauro Nigro.

Disabili: paure e pregiudizi
Nell'incontro diretto con le persone disabili le prime reazioni dal punto di vista emotivo, tipiche tanto dei bambini quanto degli adulti, sono la paura e la diffidenza. Accostarsi a una persona disabile suscita questi sentimenti perché la diversità, e non solo quella del disabile, costringe a uscire da se stessi per confrontarsi con l'altro e questo movimento verso l'esterno viene vissuto come perdita di parte della propria identità.

Deficit e handicap
Il deficit designa una menomazione o un'imperfezione stabile, mentre l'handicap indica lo svantaggio, la difficoltà che deriva dal deficit e dalle sue conseguenze psicologiche, sociali e culturali. Poiché il deficit è immodificabile, o riducibile solo in parte, occorre imparare ad accettarlo ed a conviverci; l'handicap invece è in buona parte un prodotto sociale e molto può essere fatto per eliminarlo e/o ridurlo o attenuarlo.

Uguaglianza e diversità
La diversità è il fondamento della vita, della natura e della cultura; da ciò deriva la necessità e l'utilità della diversità che non deve essere
negata ma riconosciuta e rispettata. Conoscere e fare esperienza della diversità è necessario per avere un positivo rapporto con essa.
In conclusione, per superare le paure e i pregiudizi sarà necessario:
1° Fare esperienza della diversità attraverso l'incontro diretto con persone disabili e anche attraverso i1 volontariato con persone attive e disponibili, che si fanno promotori di una nuova cultura, connotando il proprio impegno con un approccio di tipo educativo anziché assistenziale e pietistico
2° Compiere una riflessione critica sulla diversità che nasca dall'esperienza che i soggetti hanno vissuto in prima persona, insieme alle persone disabili, e non sia soltanto uno scambio teorico di idee ed opinioni.
3° Sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della diversità, che si sostanzia nel superamento dei pregiudizi, della paura e della diffidenza, accogliendo la novità e le potenzialità che la diversità offre, per uscire dagli schemi che ne mettono in evidenza solo l'aspetto negativo.
4° Riflettere sulla possibilità di ridurre le difficoltà attraverso un allenamento creativo
5° Maturare un atteggiamento di solidarietà, sviluppare cioè comportamenti caratterizzati da interesse e disponibilità nei confronti delle persone disabili e degli "altri diversi da noi" in genere, la solidarietà è il frutto dell'esperienza positiva e della liberazione dal pregiudizio.
 
     
Associazione la Goccia O.N.L.U.S.